Premio Franco Russo

Lunedì 20, sempre all'interno della cornice del festival, viene assegnato il premio Franco Russo: in memoria del grande musicista triestino, la moglie, Silvia, assegna annualmente una borsa di studio ad un giovane strumentista che si sta distinguendo per l'impegno, la passione ed il talento nello studio della musica jazz.
Franco Russo nasce a Trieste il 2 febbraio 1931, studia pianoforte al conservatorio Tartini della sua città, e composizione privatamente con il Mo. Giulio Viozzi. Si appassiona fin da giovanissimo al jazz ed ha occasione di suonare con musicisti americani durante il periodo di Amministrazione Alleata del Territorio Libero di Trieste. Nel 1948 entra a far parte come pianista dell'orchestra Guido Cergoli alla RAI di Trieste. Poco dopo forma un trio, poi un quartetto ed infine un ottetto jazz iniziando così a collaborare attivamente a molti programmi radiofonici, come "Cari Stornei", "El Campanon", "El Fogolar" e altri.Dal 1962 al 1967 la RAI lo chiama a dirigere le orchestre di Milano, Torino e Roma ed ha un incarico per dirigere l'orchestra della RIAS di Berlino. Nel 1969 si trasferisce a Roma dove inizia a lavorare per Garinei e Giovannini al Teatro Sistina nelle commedie musicali "Angeli in bandiera" (1969/70) con Milva e Gino Bramieri e "Alleluja, brava gente" (1971/72) con Renato Rascel e Gigi Proietti. Negli anni successivi collabora con Carlo Dapporto, Alberto Lupo, Ornella Vanoni, Nadia Cassini, Silvio Gigli, Mariano Regillo, Enzo Tortora, Loretta Goggi, Massimo Ranieri, Raffaella Carrà e molti altri, e partecipa, collaborando con il Mo. Gianni Ferrio, a programmi come "Canzonissima", "Studio Uno", "Domenica In", "La Contessa e i Camerieri", ecc. Negli stessi anni lavora alla realizzazione di colonne sonore per films presso gli studi della RCA.Nel 1976 inizia, parallelamente ai suoi impegni in RAI, l'attività di pianista accompagnatore presso il Conservatorio di Frosinone e successivamente al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Negli anni 90 tiene concerti come solista, in Italia e in Germania, rivisitando e interpretando i temi a lui cari da sempre, il jazz degli anni 50, le musiche da film e tutto ciò che lui considerava "musica bela!", insomma musica composta bene.Scompare improvvisamente il 29 settembre 2005.

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