Venerdì 24 luglio il Festival torna in piazza Unità per uno degli appuntamenti più attesi: alle ore 21.00 sale sul palcoscenico, con la sua band, una star assoluta della storia del jazz, Maceo Parker. Il suo nome è sinonimo di Funky, il suo “pedigree” impeccabile; la sua band è la migliore orchestra funky al mondo. Senza Parker il “miracolo” di James Brown, che ha ridisegnato il soul e il rhythm and blues con nuove energie, non sarebbe stato possibile. Cresciuto al sound di Hank Crawford, Cannonball Adderley e King Curtis, Maceo Parker è da sempre un punto di riferimento per chi suona ama il suo strumento (che abbia un’anima jazz, funk o soul): come nessuno prima di lui, Parker ha portato il sax alle potenzialità più straordinarie. Un suono a tratti melodico, a tratti percussivo che ha la sua cifra caratteristica nella versatilità, nella naturalezza e nella velocità delle mutazioni sonore. Quarant’anni dopo aver lavorato con Brown, ma anche con George Clinton e Bootsy Collins (negli anni Settanta) e dopo aver percorso da solista una carriera ultra ventennale, a tutt’oggi Parker conserva l’audacia e la creatività dei suoi primi lavori, e continua ad inventare nuovi, rivoluzionari “esperimenti” sul suo strumento.

 

Sabato 25 luglio, in piazza Hortis alle ore 21.00, TriesteLovesJazz “torna in Italia” con il Mama Trio feat. Gianni Cazzola (Alberto Marsico, keyB organ; Ettore Martin, sax; Gianni Cazzola, batteria): reduce da una recente pubblicazione con Blue Serge (Blue Shuffle), la caratteristica dell’ensemble è la centralità dell’organo e la combinazione timbrica con esso. Blues, brani originali e vari standard sono al centro del concerto, nel quale spicca una presenza particolarmente prestigiosa: quella del batterista Gianni Cazzola, da oltre quarant’anni considerato un protagonista delle percussioni della scena italiana e internazionale:da Gerry Mulligan a Sharah Vaughan, da Paolo Fresu a Tiziana Ghiglioni, un “mostro sacro” delle percussioni si cimenta con un organico del tutto nuovo.

 

Il Riccesi Zanoner 4et chiude la serata dopo il Mama Trio: accanto a Donato Riccesi flautista inizialmente classico, poi felicemente dedicatosi al jazz, e a Claudio Zanoner, che fa oggi parte del miglior circuito pianistico jazz della regione, altre due personalità del territorio e non solo: Danilo Gallo (contrabbassista di grande talento, e co-fondatore de Il Gallo Rojo, sorta di etichetta indipendente, “contenitore” senza definizione che convoglia in sé espressioni nuove del jazz) e Aljosa Jeric, percussionista di Capodistria dal percorso accademico e pratico molto solido tra il jazz, la musica classica e quella afro cubana.

 

 

Tutti gli appuntamenti di TriesteLovesJazz sono a ingresso libero.

TriesteLovesJazz 2009 – terza edizione

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