Due appuntamenti eccezionali, quelli offerti da Casa della Musica, che vedono  protagonista il batterista Omar Hakim, star assoluta della musica internazionale. Noto per le sue collaborazioni con Miles Davis. Weather Report, Sting, David Bowie, George Benson, Lionel Richie, Chaka Khan, Anita Baker, Bobby McFerrin, John Scofield, Urban Knight’s, Bruce Springsteen, Michael Jackson, Celine Dion, Jewel, J-Lo, D’Angelo, Mariah Carey, e Madonna, Omar Hakim sarà in concerto a Trieste mercoledì 17 marzo, alle ore 21.00, all’Auditorium di Casa della Musica, con il “Trio of Oz” assieme a Rachel Z., talentuosa pianista, tecnicamente ineccepibile e affascinante per il suo temperamento tenace e graffiante (tra le sue collaborazioni spiccano Mike Mainieri, Wayne Shorter e Peter Gabriel) e la giovane ed eclettica bassista Maeve Royce.

La serata, che sarà registrata live dall’Urban Recording Studio di Casa della Musica, diventerà anche un DVD, realizzato dal triestino Andrea Sivini (che tra le sue collaborazioni annovera, tra gli altri, Claudio Baglioni ed Elisa).
 
Giovedì 18 marzo, alle ore 17.30 Omar Hakim sarà protagonista di un masterclass di batteria, nel quale gli allievi potranno apprendere dal vivo tecniche, stili, teorie e prassi esecutive delle percussioni da uno dei più grandi e versatili batteristi della scena mondiale.

 

Omar Hakim
Nato a NYC da una famiglia di Musicisti, Omar Hakim cominciò a suonare la batteria all’età di 5 anni e a 10 si esibiva in pubblico con suo padre, Hasan Hakim, un veterano del trombone, membro delle storiche band di Duke Ellington e Count Basie. In questo periodo Omar ha sviluppato tutte le tecniche tradizionali e di improvvisazione jazz alla batteria e ha consolidato l’unicità del suo stile. Grazie all’amicizia di suo padre con John Coltrane, il giovanissimo Omar ebbe modo di conoscere Elvin Jones e Art Blakely. A 11 anni iniziò a studiare con Clyde Lucas, al tempo batterista e maestro di tecnica della Count Basie big band. Quest’esperienza sul campo nella tradizione jazz portò Mike Maineri a invitarlo ai corsi del Music and Art HS e Marcus Miller a chiamarlo nella band degli Steps Ahead nel 1980.

 

Sempre attento ad ampliare i propri orizzonti e fedele alla teoria di Ellington secondo la quale “ci sono solo due tipi di musica: una buona l’altra cattiva”, Omar si è dedicato con successo anche ad altri tipi di musica e ha sviluppato una carriera eclettica e rivolta ai più diversi stili, come nessun altro batterista prima e dopo di lui.
Nel 1980 lo stesso Manieri (allora produttore di Carly Simon) lo ha chiamato in tour con la sua band. Da allora partecipò alle registrazioni e ai tour della Gil Evans Big Band, di David Sanborn, di Patti Labelle e molti altri. Poco dopo cominciò la sua lunga collaborazione con il celeberrimo gruppo dei Weather Report, con i quali ha suonato fino allo scioglimento della band, nel 1985. Oltre ai tre album registrati con loro, ha anche avuto la possibilità di suonare con David Bowie quando, nel 1983, tornò alle classifiche americane con Let’s dance.

 

Alla fine degli anni Ottanta Omar poteva già annoverare collaborazioni con artisti come Miles Davis (Tutu, Music from Siesta), Dire Straits (Brother in Arms, Money for Nothing) e Sting (Dream of the Blue Turtles, e il popolarissimo “Rockumentary” Bring on the Night). Il suo assolo sul brano I burn for you, nel film di Sting, è considerato uno dei più grandi a solo mai documentati nella cinematografia. Inoltre, un potente e virtuosistico exploit di batteria jazz, nel mezzo dei concerti di una tournée con una rock band ha sorpreso i fans e li ha visti scattare in piedi entusiasti in ogni tappa del tour.

Costruendo questi grandi successi, nel 1989 ha trovato anche il tempo di produrre e far uscire il suo nuovo album, Rhythm Deep che lo ha portato alla prima nomination ai Grammy. Negli anni Novanta è stato in tour con Lionel Ritchie e Madonna per otto anni. È stato inoltre co-fondatore della Jazz Super Band “Urban Knights” insieme a Ramsey Lewis, Grover Washington Jr. e il bassista: la band ha messo in luce le sue doti di compositore e cantante.
Omar è anche un pioniere nell’ambito della batteria elettronica e nelle tecnologie applicate alle percussioni. Era così entusiasta degli sviluppi raggiunti da Roland Musical Instruments Co. development con il “V-Drums” che ne diventò il primo testimonial. Richiestissimo per la sua versatilità, i suoi interessi eclettici lo hanno coinvolto in esperienze pop, jazz, rock, fusion e R&B. 

Al V-Drums con Madonna e alla batteria con Hank Jones Great Jazz Trio, Omar si è conquistato il giusto nome di maggior innovatore della tecnica del proprio strumento.