Continuano gli appuntamenti del Festival di musica per bambini, organizzato anche quest’anno da Casa della Musica e dalle principali istituzioni culturali triestine (i Civici Musei di Storia ed Arte, il Civico Museo Sartorio, il Servizio Bibliotecario Biblioteca comunale S. Mattioni, il Servizio Bibliotecario Biblioteca comunale P.A. Quarantotti Gambini, l’Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia, l’Associazione musicale Aurora Ensemble con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, il Science Centre Immaginario Scientifico, l’Accademia di Musica e Canto corale di Trieste e Comunicarte Edizioni).

Dopo il primo appuntamento al Museo Sartorio con Fabio Calabrò e Ornella Serafini, la programmazione continua giovedì 13 maggio, alle ore 17, alla Biblioteca Comunale S. Mattioni (via Petracco 10, Borgo San Sergio) con l’Aurora Ensemble che presenta il progetto Il suono si fa in quattro: i due Quartetti per flauto e archi in re maggiore op.5 n.1 di Franz Joseph Haydn e KV 285 di Wolfgang Amadeus Mozart costituiscono il programma del concerto dell’ensemble, che vuole trasmettere ai bambini l’idea gioiosa di fare musica insieme con i suoni che si rincorrono, si imitano e sorprendono, in uno straordinario gioco sul pentagramma.

L’Aurora Ensemble è un complesso di musica da camera costituitosi a Trieste nel 1986. Ha tenuto numerosi concerti in Austria, Croazia, Slovenia, Svizzera, Svezia e in diverse città italiane, partecipando a vari festival internazionali e ottenendo prestigiosi riconoscimenti. Ha eseguito in prima assoluta opere di Coral, Francesconi, Sofianopulo, Bellucci, Donati, Houdy, Mansutti e Sacher e ha effettuato registrazioni discografiche, radiofoniche e televisive.

                 

Sabato 15 maggio è la volta di Una piccola storia di jazz, in due repliche (alle ore 16.30 e alle ore 18.00) all’Auditorium di Casa della Musica (via Capitelli, 3). Ottimi musicisti al servizio di “piccole orecchie” (bambini dai 5 anni in su): il blues, lo swing, il jazz diventano un racconto sonoro, visivo, musicale fatto di temi ed improvvisazioni, attraverso gli strumenti caratteristici. Angelo Comisso al pianoforte, Marco Castelli al sax, Gabriele Centis alla batteria, Fabio Calabrò voce recitante, Andrea Zullian al contrabbasso sono strumentisti di grande livello, tutti impegnati nel mondo dello spettacolo dal vivo e in quello della didattica: il divertimento, la musica di gran qualità, un’esecuzione di livello concertistico e un approccio pedagogico studiato e ponderato caratterizzano la performance dei cinque artisti.  

 

Parte integrante del festival è anche la mostra fotografica allestita al Museo Sartorio e allestita fino a domenica 13 giugno (orari: dalle 9 alle 13 da martedì a domenica), intitolata Il bambino, il gesto, il suono: le fotografie esposte sono di Walter Böhm, mentre il progetto e i testi sono di Vincenzo Stera. L’esposizione nasce contestualmente al libro che porta lo stesso titolo, pubblicato da Comunicarte edizioni. Attraverso la valorizzazione artistica dell’immagine, gli autori documentano un percorso educativo (descritto anche nel volume) e raccontano in maniera diretta il rapporto che i bambini hanno con i suoni e la musica. Una mostra dedicata a genitori, educatori, insegnanti e a tutti coloro che quotidianamente si occupano della crescita e della formazione dei bambini.